Intervista con il sindaco avv. Paola Lanzara sul convegno tenuto stamattina in aula consiliare.
Radio: Siamo a Castel San Giorgio per l’evento “Bullismo e Cyberbullismo: Educare al Rispetto”. Ci riproponiamo, Sindaco?
Sindaco Paola Lanzara: Questo è un appuntamento costante che noi abbiamo con i nostri ragazzi, con le scuole, perché parlare di un problema — l’ho sempre detto — è il primo modo per iniziare a risolverlo, il primo passo. Ma non è l’unico: bisogna sensibilizzare su argomenti così delicati che toccano tutti noi, ma toccano soprattutto le nuove generazioni e gli adolescenti, che sono i più deboli.
Radio: A proposito di generazioni, una volta, quando il classico caso del bulletto era soltanto sul territorio, il ragazzo più dispettoso veniva assorbito o emarginato, se si può dire così, dalla massa più brava. Adesso, invece, anche il ragazzino più tranquillo viene fagocitato verso le cattive abitudini, soprattutto nel mondo virtuale.
Sindaco Paola Lanzara: Purtroppo sì, nel mondo virtuale. Il mondo virtuale è sicuramente un momento di evoluzione, ma rappresenta un momento di involuzione per aspetti come questo. Purtroppo, fa emergere il peggio di noi stessi ed educare diventa ancora più difficile perché non ci sono gli strumenti idonei per poterlo fare.
Radio: Quali sono i gradi di educazione al rispetto tra le istituzioni, la scuola e la famiglia?
Sindaco Paola Lanzara: Io penso che il primo posto lo occupi sicuramente la famiglia. È lì che bisogna porre le basi di un’educazione, ma soprattutto di un’educazione civica. Vi è poi la scuola, poi noi dobbiamo fare ognuno per il proprio ruolo e nell’ambito delle proprie competenze il massimo sforzo per la risoluzione di questa problematica.
Radio: Nei vari appuntamenti, come ha visto la rappresentanza dei ragazzi? Con quale attenzione? E se pensa che si raccoglieranno dei frutti?
Sindaco Paola Lanzara: Io sono certa che si raccoglieranno dei frutti, perché educare, parlarne a casa, parlarne a scuola, partecipare a convegni come questi è un modo per risolvere il problema. E quindi sono convintissima che tutto questo lavoro sinergico tra queste tre importantissime istituzioni su cui si fonda la nostra società darà dei frutti che sono positivi.



