Grande partecipazione all’arrivo del Pontefice al Policlinico Gemelli. Centinaia di fedeli tra emozione, preghiere e manifestazioni di affetto.

Un migliaio di persone ha accolto il Pontefice al Policlinico romano, dove nel pomeriggio è previsto l’intervento per l’asportazione di un nodulo polmonare.

Un lungo applauso, grida di incoraggiamento e tanta commozione hanno accompagnato l’arrivo di Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli di Roma. Il Pontefice è giunto intorno alle 13.07, accolto dall’affetto di circa un migliaio di persone radunate fin dalle prime ore del mattino all’esterno e all’interno della struttura ospedaliera.

«Eccolo, eccolo!», «Viva il Papa!», «Forza Leone!», «Siamo con te, vinci questa battaglia!». Sono alcune delle esclamazioni che si sono levate dalla folla quando il corteo di vetture ha raggiunto l’ospedale. Un’autentica esplosione di affetto, tra applausi, mani alzate e smartphone pronti a immortalare un momento particolarmente emozionante.

Il Santo Padre, apparso sereno e sorridente, ha ricambiato il calore dei presenti con saluti e gesti di vicinanza, soffermandosi anche con alcuni pazienti in carrozzina. Un’accoglienza spontanea che ha coinvolto fedeli, studenti, anziani e personale sanitario, uniti dal desiderio di trasmettere forza e speranza.

Papa Leone XIV sarà sottoposto nel pomeriggio a un intervento per l’asportazione di un nodulo al polmone. L’operazione sarà eseguita dall’équipe di chirurgia toracica diretta dal professor Stefano Margaritora. La Sala Stampa Vaticana ha annunciato ulteriori aggiornamenti sulle condizioni del Pontefice in serata.

Intanto, attorno al Gemelli è stato predisposto un articolato dispositivo di sicurezza, con controlli rafforzati agli accessi e la presenza delle forze dell’ordine. Numerosi giornalisti, fotografi e operatori televisivi hanno seguito l’arrivo del Pontefice.

Ma a caratterizzare la giornata sono stati soprattutto gli applausi e le grida della gente, capaci di trasformare un momento delicato in una straordinaria manifestazione di solidarietà. Un grande abbraccio collettivo, accompagnato da un unico augurio: «Forza Papa Leone, siamo tutti con te!».

Ph Sellitto Francesco Pio

Condividi la news