L’Italia cambia nuovamente sistema elettorale. Oggi 8 ottobre 2026 la Camera ha approvato in via definitiva la nuova legge, ribattezzata dalla maggioranza “Stabilicum” e dalle opposizioni “Melonellum”, con 227 voti favorevoli e 164 contrari.

La riforma introduce un sistema prevalentemente proporzionale, accompagnato da un premio di maggioranza. La coalizione o lista più votata potrà ottenere 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato, ma solo se avrà superato il 42% dei voti in entrambe le Camere. Se la soglia non viene raggiunta, i seggi saranno distribuiti proporzionalmente.

Una delle principali novità riguarda le preferenze: l’elettore potrà esprimere fino a tre preferenze, mentre il capolista resterà bloccato. Confermate anche le soglie di sbarramento del 3% per le liste e del 10% per le coalizioni.

I partiti dovranno inoltre indicare nel programma il nome della persona proposta come presidente del Consiglio, pur restando formalmente al capo dello Stato il potere di nomina previsto dalla Costituzione.

La riforma punta dunque a garantire maggiore stabilità ai governi, ma apre un acceso confronto politico e costituzionale. Le opposizioni hanno annunciato iniziative contro il provvedimento, mentre la nuova legge dovrebbe essere applicata alle prossime elezioni politiche del 2027. (Ph. AI)

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