In un Arechi che, così pieno non si vedeva da tempo, Bari e Salernitana hanno regalato uno spettacolo niente male per la categoria. In campo, così come sugli spalti, dove le tifoserie hanno consolidato lo storico gemellaggio. Finisce 2-1 in favore dei granata, che ribaltano nel finale un match che si era subito messo nel peggiore dei modi. I pugliesi hanno infatti concluso la prima frazione davanti, bravi a concretizzare una delle poche occasioni che si sono presentate. Al decimo, Butic, su calcio di rigore, per fallo di Celiento su Maggiore bravo nell’anticiparlo, aveva infatti portato il Bari davanti. Dopo la rete, il Bari ha tenuto bene il campo e si è reso anche protagonista di diverse ripartenze che potevano diventare pericolose. Tuttavia, nel finale di tempo, la Salernitana è salita in cattedra e, prima La Gumina non ha tirato dall’altezza del dischetto di rigore cercando un contatto in area, e poi il portiere ospite Cerofolini ha effettuato un grande intervento su un colpo di testa di Celiento.

La seconda frazione è iniziata così come era finita la prima, con i padroni di casa a presidiare la metà campo avversaria. Tuttavia, un possesso palla sterile, l’incapacità di riempire l’area e la mancanza di precisione nell’ultimo passaggio non consentivano ai giocatori di casa di rendersi pericolosi. Decisivo è stato l’infortunio di Darboe, per gli ospiti, che dall’uscita dal campo del centrocampista sono stati incapaci di amministrare qualsiasi pallone, gonfiando l’autostima dei granata. Gli ingressi di Lescano e Djamanca dalla panchina hanno permesso a Cosmi di ribaltare la gara. Prima la punta è lesta a mettere in rete un tiro cross rasoterra di Vitale, a 7 dalla fine. Poi, a 2 dal termine, l’esterno di testa beffa Cerofolini, su cross di D’Ursi. Tre punti d’oro, contro una diretta concorrente, che tengono aperti i giochi in un campionato dove le più forti, partite un po’ in sordina, stanno pian piano venendo fuori. (Giovanni Pagano)

(Ph Giovanni Pagano)

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