Mezzo secolo di storia, ricerca e impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale. L’Archeoclub d’Italia di Massa Lubrense ha celebrato il 50° anniversario con una giornata dedicata alla memoria e alle prospettive future. Un traguardo importante per un’associazione nata dall’intuizione di don Peppino Esposito e cresciuta grazie al contributo di studiosi, volontari e appassionati.

«Mezzo secolo di storia tra cultura e amicizia» è il motto scelto per la ricorrenza, come ha ricordato il presidente della sede di Massa Lubrense, Stefano Ruocco, sottolineando il legame con figure che hanno segnato la storia culturale del territorio, da Georges Vallet a don Peppino Esposito, fino a Saverio Mollo e agli altri protagonisti di quella stagione.

Tra i risultati più significativi spiccano le campagne di scavo a Punta Campanella, che hanno riportato alla luce un tratto dell’antica via Minervia, e l’Operazione Conoscenza, grazie alla quale generazioni di giovani hanno contribuito a censire il patrimonio storico e archeologico locale.

Alla celebrazione è intervenuto anche il presidente nazionale Rosario Santanastasio, che ha espresso gratitudine a quanti, nel corso degli anni, hanno dedicato passione e impegno alla tutela delle radici storiche, guardando a un futuro ancora ricco di scoperte e condivisione culturale.

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