Ci sono tradizioni che il tempo non riesce a cancellare. Tradizioni che, anno dopo anno, diventano parte della storia di una famiglia e di un’intera comunità. È il caso della famiglia Palumbo, che da ben 37 anni rinnova con fede e devozione il pellegrinaggio mariano verso il Santuario di Materdomini, mantenendo vivo un appuntamento che unisce preghiera, memoria e spirito di condivisione.
Il 37° Pellegrinaggio Mariano Roccapiemonte – San Potito – Casali, organizzato dalla famiglia Palumbo, rappresenta ancora una volta un momento particolarmente sentito. Una tradizione nata 37 anni fa e portata avanti con grande dedizione, coinvolgendo generazioni diverse della famiglia e tanti fedeli che, nel corso degli anni, hanno scelto di condividere questo cammino.
Non è soltanto un percorso da compiere a piedi. È soprattutto un cammino interiore, fatto di preghiere, intenzioni, ricordi e ringraziamenti. Ogni passo verso Materdomini porta con sé una storia personale: una richiesta di grazia, un ringraziamento, il ricordo di una persona cara o semplicemente il desiderio di affidarsi alla Madonna.
La preghiera prima della partenza
Il pellegrinaggio è preceduto da importanti momenti di preparazione spirituale. Il programma prevede la recita del Rosario e della Novena alle ore 20.15, presso il carro allestito nel cortile Palumbo, nelle giornate indicate del 6 e 13 agosto.
Un momento che permette ai partecipanti di ritrovarsi insieme e prepararsi al lungo cammino, condividendo la preghiera e rafforzando quello spirito di famiglia che da sempre caratterizza l’iniziativa.
La partenza nel cuore della notte
Il momento più atteso arriva nella notte del 14 agosto. Il ritrovo è fissato alle 2.00 presso il cortile Palumbo, quando, mentre il paese ancora dorme, i pellegrini si mettono in cammino verso Materdomini.
Il percorso attraversa alcuni dei luoghi simbolo della comunità: via Crocevia, via Piedirocca, la chiesa di San Potito, via San Potito, via Calvanese, la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Casali, via della Pace, per poi proseguire lungo le altre strade del percorso fino a raggiungere il Santuario.
Il Forno Lambiase, una tappa che è ormai parte della tradizione
Tra le tappe più attese e significative c’è quella presso il Forno Lambiase, prevista intorno alle 3.00.
Quella del forno non è semplicemente una sosta lungo il tragitto. È diventata negli anni un appuntamento particolarmente caro ai pellegrini, un momento di accoglienza e condivisione che spezza la fatica del cammino e restituisce energia ai partecipanti.
Nel cuore della notte, quando le gambe iniziano a sentire la stanchezza, ritrovarsi insieme al Forno Lambiase rappresenta un momento di familiarità e calore umano. Nel ricordo di Anna Romano (in Lambiase) e Antonio Palumbo (il capostipite) una consuetudine che, come il pellegrinaggio stesso, si è consolidata nel tempo e che contribuisce a rendere unico questo viaggio di fede.
Dalla notte all’alba, fino a Materdomini
Dopo la sosta al forno, il cammino continua attraverso via Fratellanza, via Roma, la chiesa di San Giovanni a Roccapiemonte, piazza Zanardelli e corso Mario Pagano, fino all’arrivo previsto al Santuario di Materdomini alle 4.15.
L’arrivo al Santuario rappresenta il momento culminante di un viaggio iniziato diverse ore prima. La stanchezza lascia spazio alla gioia e alla commozione: dopo chilometri percorsi insieme, i pellegrini raggiungono la meta portando con sé le proprie preghiere e quelle delle persone che hanno affidato loro un’intenzione.
Trentasette anni e una storia ancora da raccontare
Quarant’anni non sono ancora arrivati, ma 37 anni di pellegrinaggio sono già una pagina importante della storia della famiglia Palumbo della quale la signora Maria de Simone mantiene l’unità. Un patrimonio di fede che si tramanda di generazione in generazione e che continua a coinvolgere giovani, adulti e anziani.
Il valore di questa esperienza sta proprio nella sua semplicità: camminare insieme, pregare insieme, aiutarsi lungo il percorso e arrivare insieme alla meta.
E così, ancora una volta, la notte di Ferragosto si trasforma per la famiglia Palumbo e per tutti coloro che si uniranno al pellegrinaggio in una notte speciale. Una notte fatta di silenzio, passi, rosari e incontri, con gli occhi rivolti verso Materdomini e il cuore pieno di fede.
Trentasette anni dopo, il cammino continua. Perché certe tradizioni non si fanno soltanto: si vivono, si custodiscono e si tramandano.


