RBS: Positano Mare, Sole e Cultura. Siamo con Gennaro Sangiuliano. In un periodo in cui la lettura, i libri, i testi e gli autori vengono criticati in un modo particolare, soprattutto attacchi social e quant’altro, come si decide di scrivere un saggio su Erdoğan?
Gennaro Sangiuliano: Io ho scritto una serie di biografie di grandi contemporanei. Grandi nel senso che sono persone di potere. Ho scritto la biografia di Putin, la biografia di Trump, la biografia di Xi Jinping, il leader cinese, e adesso la biografia di Erdoğan. Ho scritto anche la biografia di Hillary Clinton. Perché scrivo queste biografie? Perché ritengo che sia importante scavare nel vissuto di queste persone, anche negli aspetti esistenziali più reconditi, familiari, affinchè noi possiamo ricavare quegli elementi che ci aiutano a costruire un profilo psicologico di queste persone. Profilo psicologico di persone che assumono oggi decisioni che sono decisive anche per la nostra vita. Lo ha dimostrato il caso dell’Iran, dove la guerra improvvida scatenata da Trump ha portato a un rincaro dei prezzi petroliferi, quindi a conseguenze anche per il comune cittadino.
RBS: Quindi, prendendo spunto da questo, Erdoğan quanto potrebbe influenzare anche la nostra quotidianità?
Gennaro Sangiuliano: Beh, Erdoğan è uno degli attori centrali della geopolitica del momento, soprattutto nell’area del Mediterraneo e nell’area del Medio Oriente. Per esempio l’Italia ha sottoscritto un accordo con la sua principale azienda del settore difesa, che è Leonardo, con l’azienda turca gestita dal genero di Erdoğan che produce i droni.
Quello della Turchia è il secondo esercito della NATO, noi siamo parte integrante della NATO, e quindi è un attore importante in Libia, è un attore importante in Somalia. Di fatto si è impossessato della Siria, perché oggi la Siria è un paese pesantemente influenzato dalla Turchia. È un paese che conta in Iraq ed è una nazione che conta in tutta l’area del Mediterraneo.
RBS: Noi siamo una radio, crediamo ancora di far pensare attraverso le parole che volano nell’etere. Lei come consiglierebbe… cosa consiglierebbe a chi ama volare con la mente, la lettura dei libri?
Gennaro Sangiuliano: Io amo la radio. Io ho anche fatto la radio, perché la radio è uno strumento che richiede un po’ di concentrazione da parte di chi ascolta. Quindi in radio le parole pesano, le frasi devono essere ben costruite ed è davvero uno strumento importante che oggi ancora è tornato ad avere un grande valore.


