Un traguardo straordinario che profuma di grazia, dedizione e amore incondizionato per la Chiesa e il popolo di Dio. Oggi, Don Giovanni Merola festeggia il 63° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, un anniversario vissuto con lo stesso spirito di servizio che, oltre sei decenni fa, lo spinse a pronunciare il suo “Sì”.
Le radici e l’ordinazione: i ricordi di quel sabato speciale
Il cammino ha inizio in un giorno di sabato nella maestosa Chiesa Cattedrale di Salerno. Era il momento dell’ordinazione, ricevuta per mano dell’allora Arcivescovo Primate, S.E. Mons. Demetrio Moscato. Un momento di grazia condiviso con un caro amico, don Angelo Visconti di Eboli, ordinato insieme a lui.
Quella stessa sera, la provvidenza e l’ospitalità lo portarono a Calvanico, accolto dal parroco don Silvio Capone, suo compaesano. L’indomani, domenica, il cuore pulsante della festa si spostò a Olevano sul Tusciano, suo paese natio: l’ingresso trionfale nel capoluogo Ariano e la prima Santa Messa celebrata nella chiesa parrocchiale di San Leone Magno, circondato dall’affetto della sua comunità d’origine.
Una vita spesa per le comunità: le tappe del ministero
Da quel giorno, la vita di Don Giovanni è stata un viaggio instancabile tra la gente, guidato dall’obbedienza e dall’amore pastorale:
- Settembre 1963: L’invio come parroco a Monticelli e Corticelle, frazioni di Mercato San Severino.
- Dopo 5 anni: La nomina a parroco di Santa Croce e vicario economo di Lanzara.
- La stabilità e il cuore del ministero: Diventa definitivamente parroco di Lanzara, guidando la comunità con saggezza e paternità spirituale fino al 2014.
- Gli anni recenti: Il servizio come viceparroco di Castel San Giorgio e il prestigioso riconoscimento con la nomina a Canonico del Capitolo Metropolitano Diocesano di Salerno.
- Radio Blue Star ha avuto l’onore di averlo come ideatore e primo conduttore de IL VANGELO DELLA DOMENICA.
A Don Giovanni Merola vanno gli auguri più affettuosi e grati di tutta la comunità, uniti nella preghiera e nel ringraziamento per il dono della sua presenza e della sua fedeltà. Amen.
(Info adattate AI)


