Con un comunicato stampa dello scorso 4 giugno il Quirinale ha confermato la validità della grazia concessa alla signora Minetti dopo gli accertamenti svolti dalla Procura Generale di Milano.
Le verifiche, richieste (forse troppo frettolosamente attivate in base a non meglio chiara autorevolezza delle fonti che avevano sollevato dei dubbi) dalla Presidenza della Repubblica e sollecitate dal Ministero della Giustizia, hanno escluso la fondatezza delle notizie di stampa che mettevano in dubbio i presupposti del provvedimento.
Il Presidente della Repubblica ha ribadito la propria fiducia nella Magistratura, sottolineando che la concessione della grazia segue criteri consolidati e finalità umanitarie, nel rispetto della riservatezza dei casi che coinvolgono dati sensibili.
Sperando che si noti il saccarsmo della prossima ultima affermazione, confermiamo che nemmeno noi abbiamo ascoltato fonti di altri media che SEMBRANO ergersi a oracolo di Delfi, anche perchè non abbiamo fondi che ci permettano di disporre rogatorie, interviste trasnazionali con relativi accertamenti in loco, voli e traduzioni ufficiali che siano.
(Ph. generata da AI)


