Nonostante il litorale non presentI problemi di inquinamento strutturale ed è costantemente dichiarato balneabile La mancata assegnazione della Bandiera Blu a Capaccio Paestum per il 2026 rappresenta, secondo Paestum Energia Futura Srl, un segnale che impone una riflessione sul futuro del territorio. Pur non essendo legata alla qualità delle acque di balneazione, la decisione evidenzia la necessità di rafforzare gli standard ambientali e la gestione sostenibile dell’area.
La società sottolinea come Capaccio Paestum sia un territorio complesso, dove convivono turismo, patrimonio archeologico e una delle più importanti filiere bufaline d’Europa. Proprio questa concentrazione produttiva rende strategico affrontare in modo strutturale la gestione di liquami e letami zootecnici.
In questo contesto si inserisce il progetto per l’impianto a biometano che l’azienda intende ripresentare dopo un percorso di confronto con cittadini, operatori economici, associazioni e istituzioni. L’obiettivo è integrare osservazioni e contributi tecnici per costruire una soluzione condivisa.
“Il territorio non può più dividersi tra turismo e agricoltura. La vera sfida è renderli compatibili attraverso innovazione e sostenibilità”, afferma la società. L’impianto consentirebbe di trasformare una criticità ambientale in una risorsa, producendo energia rinnovabile e fertilizzanti naturali. “Difendere il comparto bufalino, tutelare il mare e rafforzare l’attrattività turistica significa investire in infrastrutture moderne e sostenibili”.


