Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei, nacque nel 1841 a Latiano. Dopo gli studi in Giurisprudenza a Napoli, attraversò un periodo di crisi spirituale che lo portò ad allontanarsi dalla fede cattolica. Grazie all’incontro con figure religiose significative, ritrovò la via della religione e si dedicò con impegno alla carità e all’evangelizzazione. Determinante fu l’incontro con la contessa Marianna Farnararo De Fusco, che divenne sua moglie e sostenitrice delle opere pompeiane.
Giunto a Valle di Pompei nel 1872, Longo maturò la sua missione: diffondere il culto della Vergine del Rosario. Promosse la catechesi tra i contadini, restaurò una chiesa e avviò la costruzione del Santuario. Nel 1875 arrivò l’immagine della Madonna del Rosario, dando impulso a una devozione sempre più ampia. Longo diffuse pratiche come i Quindici Sabati e compose la Supplica alla Vergine. La sua opera rese Pompei un importante centro di fede e pellegrinaggio.
L’opera di Bartolo Longo ha avuto il primo, solenne riconoscimento con la Beatificazione da Parte di Giovanni Paolo II, il 26 ottobre 1980. Dopo quasi mezzo secolo, il 25 febbraio 2025, papa Francesco ha approvato i voti favorevoli della Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi per la canonizzazione del Beato. Il 19 ottobre 2025, Papa Leone XIV lo ha proclamato santo.


