L’Italia ha ufficialmente negato l’utilizzo della base aerea di Sigonella per le operazioni di atterraggio dei caccia statunitensi impegnati in contesti di conflitto non concordati.

La decisione del governo sottolinea la volontà di mantenere una posizione di neutralità attiva e di preservare la sovranità nazionale sulle infrastrutture militari presenti sul territorio.

Secondo fonti ministeriali, la scelta non intacca la solidità dell’alleanza atlantica, ma ribadisce la necessità di un coordinamento preventivo per ogni missione che possa avere ripercussioni sulla sicurezza del Mediterraneo.

Gli Stati Uniti hanno preso atto della posizione italiana, che riflette la complessità degli equilibri geopolitici attuali e la cautela di Roma nel coinvolgimento diretto in operazioni di attacco.

La gestione della base siciliana resta dunque vincolata agli accordi bilaterali esistenti, escludendo deroghe eccezionali per voli di combattimento non preventivamente autorizzati dallo stesso governo italiano.

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