Questa è la vera storia di come è nata l’ora legale.

Era un sabato sera di primavera del 1784 in casa Franklin c’era un po’ di maretta per aver dovuto rientrare dai campi a causa dell’oscurità. Qualcuno disse:” bisognerebbe trovare un modo per sfruttare di più la luce solare”.

“Beniamino” che era un tipo sempre fantasioso e pieno di idee, rispose: “perchè non ci alziamo un’ora prima la mattina visto che c’è già tanta luce?” Quasi tutti concordarono e si ripromisero di farlo l’indomani.

La domenica mattina alle 7:00, nonostante il sole abbastanza alto, erano tutti pacificamente a letto tranne Benjamin che rimase dispiaciuto del fatto che la sua idea non fosse stata presa sul serio, così, mentre guardava l’orologio appeso al muro, gli venne l’idea di fare uno scherzo a tutta la famigllia, spostò le lancette un’ora avanti e andò per campi.

Tra veglia e sonno i familiari quando videro l’ora e che si era fatto tardi, si affannarono ad operarsi nelle rispettive faccende mentre Benjamin sorrideva soddisfatto della riuscita dello scherzo.

In seguito qualcuno prese sul serio lo scherzo e lo chiamò ORA LEGALE.

A Benjamin Franklin, per questo e altre idee strambe riportate sui libri, fu poi assegnato il premio Nobel, non sappiamo se era per puntualizzare una caratteristica fisica oppure per supposte idee scientifiche.

PS: La fonte di queste notzie è Pasquale Lambiase, quindi prendetele con il beneficio d’inventario e comunque se avete ancora orologi analogici o non smart, portateli un’ora avanti e stasera il “giorno” durerà di più.

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