Dopo oltre sette mesi di ritardo, dovuti prima all’ampliamento della platea dei beneficiari e successivamente ai tempi tecnici del MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stata finalmente riaperta la piattaforma della Carta del docente.

Da ieri, 9 marzo, insegnanti di ruolo e docenti a tempo determinato possono accedere nuovamente al portale e verificare la disponibilità del bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale.

La riattivazione del servizio consente ai docenti di generare i buoni per le spese previste dalla misura, ma con una novità rilevante: l’importo disponibile scende da 500 euro a 383 euro, con una riduzione di 117 euro rispetto agli anni precedenti.

Allo stesso tempo viene però ampliata la platea dei beneficiari. Per la prima volta, infatti, il bonus è riconosciuto anche agli insegnanti precari, una scelta che estende il contributo a un numero maggiore di docenti e che segue anche diverse pronunce della giurisprudenza che negli ultimi anni hanno riconosciuto il diritto alla Carta anche ai supplenti.

La Carta del docente può essere utilizzata per diverse spese legate alla formazione e alla crescita culturale e professionale degli insegnanti. Tra gli acquisti consentiti rientrano corsi di formazione, libri, eventi culturali come concerti, spettacoli teatrali o ingressi a musei e mostre, oltre a strumenti tecnologici utili alla didattica, come computer e software.

Proprio su quest’ultimo punto, però, arrivano nuove limitazioni. A partire dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata per acquistare hardware e software solo in occasione della prima erogazione del bonus e, successivamente, con cadenza quadriennale.

La stessa disposizione si applica anche ai docenti che beneficiano della Carta a seguito dell’esecuzione di una sentenza favorevole.

È previsto inoltre un regime transitorio per chi ha già ricevuto la Carta negli anni scolastici precedenti. I docenti che hanno beneficiato del bonus prima del 2025/2026 potranno ancora utilizzarlo per acquistare hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026; successivamente, anche per loro entrerà in vigore la limitazione quadriennale.

Le nuove regole segnano quindi un cambiamento importante per la Carta del docente: importo ridotto, platea più ampia grazie ai precari e limiti temporali per gli acquisti tecnologici, elementi che richiederanno ai docenti una gestione più attenta del bonus dedicato alla formazione.

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