Alla ventottesima giornata del campionato di Serie C girone C 2025/2026, lo stadio Arechi fa da cornice a una sfida d’alta classifica dal peso specifico importante. La Salernitana debutta nella nuova gestione tecnica affidata a Serse Cosmi, arrivato in settimana dopo l’esonero di Giuseppe Raffaele, affrontando un avversario diretto come il Catania in un confronto che può incidere sugli equilibri della zona alta della classifica.
I granata arrivano all’appuntamento reduci dal ko contro il Monopoli, risultato che ha allontanato ulteriormente la seconda posizione, ora distante nove lunghezze. L’obiettivo immediato resta quindi consolidare il terzo posto e provare a riaprire la corsa alle prime due piazze. Per Cosmi si tratta subito di un banco di prova significativo, utile a valutare la risposta mentale e tattica della squadra dopo il cambio in panchina.
Il tecnico perugino sceglie il 3-4-1-2 come sistema di partenza. Davanti a Donnarumma, sorpresa Arena al centro della difesa al posto di Golemic, non ancora al meglio, con Berra e Matino ai lati. In mezzo al campo torna Capomaggio, affiancato da Gyabuaa, mentre sugli esterni Villa e Longobardi garantiscono corsa ed equilibrio. Sulla trequarti agisce Achik, chiamato a collegare i reparti e ad accendere la manovra offensiva alle spalle della coppia composta da Lescano e Molina.
Il Catania di Toscano risponde con un modulo speculare, recuperando pedine importanti e affidandosi in avanti a Rolfini supportato da Jimenez e D’Ausilio. Restano invece indisponibili alcuni elementi di esperienza, ma gli etnei si presentano all’Arechi con l’intenzione di difendere il secondo posto e dare continuità al successo ottenuto contro il Giugliano.

Giornata dal clima primaverile e buona cornice di pubblico, con poco più di diecimila spettatori sugli spalti. L’avvio è vivace: la Salernitana costruisce subito una grande occasione con Molina, che da posizione favorevole non riesce a concretizzare. La risposta ospite arriva poco dopo con Casasola, il cui traversone non trova per pochi centimetri l’intervento vincente di Rolfini.
Primo tempo
La gara si mantiene intensa e giocata su ritmi elevati. Achik prova a colpire in ripartenza sfruttando gli spazi, ma la difesa rossazzurra chiude con attenzione. Il Catania cresce progressivamente e con Rolfini crea apprensione alla retroguardia granata, costringendo Donnarumma a interventi decisivi. Al quarto d’ora è invece Daniele Donnarumma a tentare la conclusione dalla distanza, trovando la pronta risposta del portiere campano.
Momento chiave poco dopo la mezz’ora, quando Casasola cade in area dopo un contatto sospetto: gli etnei chiedono il rigore, ma dopo controllo VAR il direttore di gara lascia proseguire. Nel finale di primo tempo gli ospiti sfiorano ancora il vantaggio con una rapida transizione offensiva, ma la difesa granata riesce a salvarsi grazie all’uscita decisiva del proprio estremo difensore. L’ultima occasione è per Lescano, che però non inquadra lo specchio della porta.
Il primo tempo si chiude così a reti inviolate, ma con segnali interessanti da entrambe le parti. La Salernitana mostra aggressività e volontà di cambiare passo sotto la nuova guida tecnica, mentre il Catania conferma solidità e capacità di rendersi pericoloso nelle ripartenze. Una sfida equilibrata e tattica, che rispecchia perfettamente il valore delle due squadre e l’importanza della posta in palio nella corsa ai vertici del girone.
Secondo tempo
Nella ripresa la Salernitana prova subito a cambiare ritmo affidandosi alle mosse dalla panchina di Serse Cosmi. Doppio cambio all’intervallo: fuori Longobardi e Achik, dentro Anastasio e Quirini per aumentare spinta e imprevedibilità. Proprio il neoentrato Quirini firma il primo squillo del secondo tempo, ma è il Catania a rendersi nuovamente pericoloso con rapide transizioni offensive.
Toscano risponde inserendo Lunetta per Rolfini e Bruzzaniti per Jimenez, aumentando freschezza e profondità negli ultimi metri. La Salernitana prova a prendere campo con Lescano e Anastasio, senza però trovare precisione sotto porta. Al 23’ sono invece gli etnei ad andare vicini al vantaggio con D’Ausilio, la cui conclusione dalla distanza sfiora la traversa facendo trattenere il fiato all’Arechi.
Il match resta equilibrato e nervoso. Bruzzaniti si rende subito protagonista con una conclusione insidiosa neutralizzata da Donnarumma, tra i migliori dei granata. Cosmi inserisce Antonucci al posto di Molina per dare maggiore qualità offensiva, ma è ancora il Catania a sfiorare il gol al 34’, quando Bruzzaniti chiama nuovamente all’intervento decisivo l’estremo difensore campano.
Nel finale Toscano manda in campo Caturano per D’Ausilio, mentre la gara sembra avviarsi verso lo 0-0. Al 43’ arriva però l’episodio che accende lo stadio: Villa trova la rete sugli sviluppi di un’azione insistita, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco di Quirini a inizio azione. Proteste contenute ma grande delusione sugli spalti.
Nel recupero le emozioni non mancano. Gli ospiti inseriscono anche l’ex Di Tacchio e Corbari, mentre la Salernitana reclama un calcio di rigore prima per un presunto fallo di mano di Allegretto e poi per un contatto tra Di Tacchio e Antonucci in area etnea. Dopo il controllo FVS, il direttore di gara lascia proseguire in entrambi i casi.
Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: all’Arechi termina 0-0, risultato che fotografa una gara intensa ma bloccata, con poche occasioni limpide e grande equilibrio tattico. Un punto che muove la classifica ma lascia entrambe con qualche rimpianto, soprattutto la Salernitana, fermata da episodi e imprecisione sotto porta.
Tabellino
Salernitana (3-4-1-2): Donnarumma; Berra, Matino, Arena (ammonito); Longobardi (1’ st Anastasio), Capomaggio, Gyabuaa, Villa; Achik (1’ st Quirini); Lescano, Molina (31’ st Antonucci).
A disposizione: Cevers, Golemic, Cabianca, Tascone, Ferrari, Ferraris. Allenatore: Cosmi.
Catania (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Miceli (ammonito), Allegretto; Casasola, Di Noia (43’ st Di Tacchio), Quaini (43’ st Corbari), Donnarumma; Jimenez (18’ st Bruzzaniti), D’Ausilio (35’ st Caturano); Rolfini (18’ st Lunetta).
A disposizione: Bethers, Celli, Ponsi, Raimo, Doni, Cargnelutti, Ierardi. Allenatore: Toscano.
Arbitro: Mazzoni di Prato (assistenti Gentile e Chiavaroli). IV uomo: Luongo. FVS: Ferraro.
Note: ammoniti Arena e Miceli. Calci d’angolo 2-3. Recupero: 4’ pt, 4’ st.


