Clima teso e serata fredda allo stadio Arechi, dove Salernitana e Crotone si affrontano per la tredicesima giornata del Girone C di Serie C. Prima del fischio d’inizio, la Curva Sud ha voluto ricordare con grande emozione l’ex calciatore granata Carlo Ricchetti, recentemente scomparso: esposta la sua storica maglia numero 7 e uno striscione in suo onore, accolto da un lungo applauso dell’intero stadio.

in foto a destra: Luca Villa (Salernitana)

La gara è cominciata con un episodio che ha gelato gli spalti. Dopo appena quattro minuti di gioco, un violento scontro a centrocampo tra Villa e Piovanello ha costretto l’arbitro Drigo di Portogruaro a sospendere immediatamente l’incontro. Il difensore granata, colpito fortuitamente al volto, è rimasto a terra privo di forze: tempestivo l’intervento dei sanitari con barella e defibrillatore. Villa, rimasto cosciente ma visibilmente stordito, è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Al suo posto è entrato Coppolaro.

Dopo oltre cinque minuti di stop, il match è ripreso in un clima comprensibilmente teso. La Salernitana, scossa dall’infortunio del compagno, ha faticato a trovare ritmo e lucidità, lasciando al Crotone l’iniziativa. La squadra di Longo si è resa più pericolosa in diverse occasioni.

Ulteriore tegola per i granata al 27’, con l’uscita di Cabianca per infortunio: al suo posto è entrato Matino. Nonostante le difficoltà, la squadra di Raffaele ha provato a reagire con un tentativo di Tascone e una punizione di Knezovic terminata di poco a lato. Nel recupero, Anastasio ha avuto una buona opportunità, ma la sua conclusione è risultata debole.

Dopo otto minuti di extra time, l’arbitro ha mandato le squadre negli spogliatoi sul parziale di 0-0. Primo tempo intenso e ricco di emozioni, ma privo di reti.

Secondo tempo

In avvio di secondo tempo doppio cambio per i granata: fuori Knezovic e Quirini, dentro Di Vico e Achik per dare freschezza e spinta offensiva. Subito nervosismo in campo: primo giallo del match a Coppolaro, accolto dalle proteste della panchina e dei tifosi di casa.

Il Crotone si è reso pericoloso con Zunno, ma Donnarumma si è salvato deviando in corner. Sul ribaltamento di fronte è arrivato l’episodio più controverso della serata: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla è rimasta a lungo in area calabrese e Ferrari l’ha spinta in rete dopo una serie di rimpalli. Gioia Arechi, ma breve durata. L’arbitro Drigo è stato richiamato al VAR e, dopo un lungo controllo, ha annullato il gol per un fallo di mano di Matino durante l’azione.

I granata non si sono arresi e hanno continuato a spingere: Ferraris ha preso il posto di Inglese, e proprio lui ha provato a sorprendere Merelli, che però ha bloccato sicuro. Dall’altra parte, Longo ha risposto con i cambi di Cocetta, Stronati e nel finale Calvano per rinfrescare il centrocampo.

Nel finale, tra proteste e tensione, la Salernitana ha reclamato un calcio di rigore per un presunto tocco di mano in area del Crotone su cross dalla destra: il FVS Romaniello non ha segnalato nulla e il gioco è proseguito.

Nei lunghi otto minuti di recupero, i granata hanno sfiorato il gol con Capomaggio, che ha calciato di poco fuori, e ancora con Ferraris, che nel finale ha impegnato Merelli in corner.

Al triplice fischio resta il rammarico per le tante occasioni non sfruttate, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa a un Crotone ben organizzato e mai arrendevole.

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