PIERO OTTONE scrisse il DECALOGO DEL GIORNALISTA sul quotidiano Repubblica del 25 settembre 1996.

1- Scrivi sempre la verità, tutta la verità, solo la verità.

2 – Cita le fonti. Se la tua fonte vuole restare anonima, diffida.

3 – Verifica quel che ti dicono. Se non puoi verificare, prendi le distanze.

4 – Non diffamare il prossimo, ed evita le frasi del tipo: “Sembra che il tale abbia ru­bato…”, “Si dice che il tal altro abbia ammazzato…”.

5 – Non obbligare il lettore a leggere una colonna di roba prima che cominci a capire che cosa è successo.

6 – Non fare lunghe citazioni fra virgolette all’inizio di un “pezzo” senza rivelare su­bito chi sia il loro autore (il metodo non crea suspense, come forse crede il giornalista: dà solo fastidio).

7 – Non mettere mai fra virgolette, nei titoli, frasi diverse da quelle che sono state pro­nunciate.

8 – Evita le iperboli e le metafore di Pierino, come “bufera” (“il partito è nella bufera”), “giallo” (“il giallo di Ustica”), “rissa” (ed è subito rissa fra “x e y”), “ful­mine a ciel sereno”, “scoppiato come una bomba”.

9- Prima di scrivere nel titolo che “Londra è nel panico”, va’ a Londra e controlla se otto milioni di persone sono davvero uscite di testa.

10 – Non dire mai: “L’obiettività non esiste”. È l’alibi di chi vuole raccontare palle.”

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