Domenica 28 novembre 1999, esattamente 25 anni fa, la Basilica di San Francesco in Assisi tornava a splendere dopo un restauro record, seguito al devastante terremoto del 1997 che colpì l’Umbria e le Marche.
La riconsacrazione, presieduta dal cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato Vaticano, e alla presenza del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, segnò un momento di rinascita per uno dei luoghi simbolo della cristianità.
Un miracolo di ingegneria e arte fu reso possibile grazie a un’équipe di restauratori, storici dell’arte e volontari che, in soli 800 giorni, ricostruirono le volte crollate, recuperarono 300mila frammenti di affreschi e restituirono al mondo opere di Cimabue e Giotto.
Il progetto, ribattezzato il “cantiere dell’utopia”, costò 72 miliardi di lire (circa 37 milioni di euro) e fu completato in tempo per il Giubileo del 2000, unendo maestria artigiana e tecnologia moderna.
La Basilica di Assisi, oggi, è simbolo di resilienza e della capacità di trasformare una tragedia in un’occasione di rinascita e valorizzazione del patrimonio culturale.



