Esattamente 129 anni fa, il chimico e industriale svedese Alfred Nobel firmava un documento destinato a cambiare il panorama della cultura, della scienza e della pace mondiale: il suo testamento. Era il 27 novembre 1895, e con quel gesto nasceva il Premio Nobel, riconoscimento che ancora oggi rappresenta il massimo onore per coloro che hanno contribuito significativamente al progresso dell’umanità.
Il testamento di Alfred Nobel
Nel suo testamento, Nobel disponeva che il suo patrimonio – oltre 30 milioni di corone svedesi, oggi equivalenti a circa 340 milioni di euro – fosse utilizzato per istituire un fondo. Gli interessi annuali generati da questo capitale sarebbero stati distribuiti «a coloro che, durante l’anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell’umanità».
Cinque erano i campi specifici per i quali Alfred Nobel prevedeva un premio:
Fisica – per la scoperta o invenzione più importante;
Chimica – per i progressi più significativi nel settore;
Fisiologia o Medicina – per la scoperta maggiore;
Letteratura – per l’opera di tendenza idealistica più notevole;
Pace – per il lavoro finalizzato alla fraternità tra i popoli e alla riduzione degli armamenti.
Le premiazioni sarebbero state affidate a istituzioni svedesi e norvegesi di rilievo, con un’importante clausola di universalità: nessuna distinzione sarebbe stata fatta in base alla nazionalità dei candidati.
Il peso di un necrologio
La genesi del premio affonda le radici in un episodio personale: alla morte del fratello Ludvig nel 1888, un giornale francese, per errore, pubblicò il necrologio di Alfred. Il titolo recitava: “Il mercante di morte è morto”, riferendosi alla sua invenzione della dinamite e accusandolo di aver costruito la sua fortuna sul sangue. Profondamente scosso da queste parole, Nobel iniziò a riflettere su come sarebbe stato ricordato dopo la sua morte, concependo l’idea di un premio che celebrasse il bene.
La storia del Premio
Il Nobel fu assegnato per la prima volta nel 1901. Da allora, la cerimonia si tiene il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel. I premiati ricevono una medaglia, un diploma e una somma in denaro.
Il primo italiano a vincere il Nobel fu Giosuè Carducci nel 1906, per la letteratura. Dal 1969, ai cinque premi originali è stato aggiunto quello per l’Economia, sostenuto dalla Banca Centrale Svedese.
Oggi, il Premio Nobel rimane un simbolo universale di eccellenza, ricordando che ogni progresso nasce dal desiderio di migliorare il mondo.



