Il 25 novembre 1343, un violento terremoto nel Tirreno generò un maremoto devastante che colpì i golfi di Napoli e Salerno, seminando distruzione e morte. A Napoli, l’anomala onda marina travolse il porto, distruggendo numerose imbarcazioni e causando gravi danni alla città. Anche la costiera amalfitana fu pesantemente colpita, con villaggi e infrastrutture costiere devastati.
Tra i testimoni dell’evento, il poeta Francesco Petrarca, che si trovava in navigazione nella zona. Costretto a rientrare precipitosamente per salvarsi, lasciò in seguito un resoconto che contribuisce alla memoria storica di quella tragica giornata.
Un episodio che resta impresso nella storia per la sua violenza e le conseguenze drammatiche su una delle aree più belle e fragili del Mediterraneo.



